DISTEFANO GIORGIO

"MASCHERANCINO"

Tecnica: Stampa digitale su carta fotografica

Dimensioni in cm: 50x70

Anno: 2006

"DERELICTIO"

Tecnica: Stampa digitale su carta fotografica

Dimensioni in cm: 50x70

Anno: 2006

 

SCHEDA AUTORE

 Nasce a Ragusa nel 1972. Frequenta il corso di scenografia all’Accademia di Belle arti di Firenze,città dove vive e lavora.

Dal 1995 intraprende le prime collaborazioni con gruppi che operano nell’ambito del teatro di ricerca, approfondendo contemporaneamente tutte le tecniche progettuali del teatro d’opera, del balletto e dell’allestimento di eventi.

Dal 1998 si avvicina ulteriormente all’attività costumista teatrale e allo studio del costume-oggetto e della maschera, nel momento in cui questi diventano estensione del corpo dell’attore e generatori della dinamica nello spazio scenico. In seguito alla collaborazione con il regista Francesco Gigliotti, elabora percorsi progettuali che vanno dalla tradizione della Commedia dell’Arte italiana alla sperimentazione performativa, con la Compagnia Opera Prima (LT), il Centro di Drammaturgia Europeo (PZ), il CUT di Cosenza, le Botteghe Invisibili (PZ), il Teatro Popolare d’Arte(FI).

Dal 2003, con la produzione delle azioni performative “Fiordipelle” e “Circo perBacco” (Cantiere di Teatro d’Arte, Sermoneta;  Free Festival di Chiaramente Gulfi; Lazzaretto della Mole Vanvitellana, Ancona), in collaborazione con il pittore Luca Di Castri, focalizza la sua attenzione intorno al concetto di artista-performer, autore e tramite diretto,nello spazio dell’azione o di allestimento, delle sue stesse creazioni: maschere, costumi, elementi di scena come opere d’arte non solo da vedere ma fare vivere sulla propria pelle.

L’interesse costante per le arti visive e lo stimolo della coerenza formale tra aspetti progettuali e realizzativi gli permettono di approfondire il suo rapporto con la pittura,la scultura e la fotografia, nelle loro applicazioni teatrali e in un percorso di ricerca stilistica personale, nel quale è attualmente impegnato,che esamina la geometrizzazione reale e illusoria dello spazio e degli ambienti ela relativa percezione dell’osservatore, in un gioco di rimandi continui tra realtà e finzione, natura e artificio.