OLIO

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La pittura ad olio è una tecnica pittorica che utilizza pigmenti in polvere mescolati con delle basi inerti ed oli (in passato anche olio d'oliva, oggi prevalentemente altri oli vegetali, leggeri e meno soggetti ad ossidazione, in primis l'olio di lino). Nata prima dell'anno mille, essa è stata fortemente sviluppata ed innovata già a partire dal Medioevo.

Tale tecnica può essere eseguita su supporti vari: preferibilmente tela (olio su tela) ma anche su tavole di legno stagionato o pannelli (olio su tavola) ed altri supporti di varia natura, come i cartoni pressati per artisti, rivestiti in tela gessata.

La tecnica dell'olio risulta fra le più complesse nell'ambito delle tecniche pittoriche, in quanto l'artista deve possedere una notevole padronanza nella preparazione dei colori e nella esecuzione della pittura per sovrapposizione degli strati. Esistono diverse varianti nella tecnica dell'olio che in genere si riflettono pesantemente sul risultato finale dell'opera pittorica; ciò con particolare riferimento alla diluizione, mescolanza, deposizione dei colori sul supporto.

L'esecuzione dell'opera avviene, di norma, con la preparazione di un fondo monocromatico e per strati successivi. Appena lo strato inferiore diviene asciutto è possibile stendere lo strato successivo. La preparazione può avere tempi molto diversificati, prevedendo alcuni stili la stesura sovrapposta su strati ancora non completamente asciutti. La diluzione del colore e la rimozione avveniva in passato con trementine naturali (distillate da resine e legno); oggi vengono utilizzati in prevalenza solventi quali l'acquaragia sintetica. La stesura avviene 'a pennello'; i pennelli sono di norma in setola animale (cinghiale, tasso, cammello, etc.).

Essendo questa la tecnica dominante della pittura classica sono stati elaborati nel tempo innumerevoli stili, dal punteggiato allo sfumato, che rispecchiano le tendenze espressive dell'artista nelle varie epoche e nelle varie 'correnti'.

La tecnica ad olio permette di ottenere una impareggiabile brillantezza del colore una volta che i pigmenti siano asciutti. Ciò costituisce un punto di forza quanto a impatto visivo dell'opera ma, senza dubbio, pone problematiche notevoli riguardo alla corretta illuminazione ambientale, alla necessità di fonti di illuminazione per diffusione della luce anche naturale.

I colori ad olio, contenendo pigmenti polverizzati in prevalenza di origine minerale, sono soggetti ad ossidazione atmosferica; ciò significa che essi tendono naturalmente ad 'imbrunire' nel tempo. Tale tendenza può essere rallentata o anche arrestata ponendo l'opera di pregio in una camera protettiva dotata di atmosfera controllata o inerte (assenza di ossidanti gassosi quali l'ossigeno e l'azoto(?)). I colori ad olio risentono anche di ampie e repentine escursioni termiche ed,ovviamente, degli inquinanti ambientali.

Ricavato da "http://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_ad_olio"

 

 

  PITTURAA OLIOACQUERELLO